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Appello contro il massacro degli animali da pelliccia in Cina

Di Webmaster, 21/12/2005
Riceviamo e pubblichiamo l'appello di una visitatrice del nostro sito, che desidera sensibilizzare il pubblico di www.animali.affari.to riguardo al destino degli animali da pelliccia in Cina.



Sono arrivato fin qui
chiuso in una gabbia, catturato
ed ammassato ad altri miei compagni,
non immaginavo a cosa andavo incontro, ma
il mio sguardo triste gia' sapeva che non avrebbe
piu' rivisto l'alba di un nuovo giorno.
Poco dopo,
sanguinante guardo gli occhi del mio carnefice,
provo a capire perch' mi fa questo,
con lo sguardo imploro un po' di pieta', ma
invece lui continua a colpirmi,
due, tre, quattro volte.
e l'unica cosa che desidero e'
che il mio cuore smetta di battere in fretta.


Questa non e' una poesia, e' la penosa fine che fanno milioni di animali in Cina, massacrati brutalmente e scuoiati vivi per il mercato internazionale di pellicce.
La mancanza di leggi a tutela degli animali allevati e di norme che vietino atti di crudelta', permettono di aggirare norme restrittive interne, di proporre prezzi accessibili ad una vasta clientela e di realizzare quindi ottimi guadagni.
Le principali province cinesi in cui si consumano queste atrocita' nei confronti degli animali sono:
Shandong, Heilongjiang, Jilin, Hebei, smascherate da un filmato girato con micro telecamere e reso pubblico dalla LAV insieme all' Associazione Svizzera per la protezione degli animali e da East International.

Esistono due siti web: www.nonlosapevo.com e www.petatv.com , sui quali e' possibile, per chi se la sentisse, di vedere con i propri occhi una parte del video e firmare la petizione della LAV al Governo Italiano per chiedere di bloccare l'importazione e la vendita di pelli e pellicce provenienti dalla Cina, nonche' l'obbligo di fornire, per tutti questi prodotti, un completo sistema di etichettatura che indichi il Paese produttore, la specie animale, il sistema di allevamento e uccisione.

Noi consumatori dobbiamo essere informati, dobbiamo sapere cosa si cela dietro i nostri colli di pelliccia, che spesso sfoggiamo con orgoglio, dietro le rifiniture in pelle dei nostri capi o borse: gli animali, volpi, procioni, cani, gatti, ermellini e altri, vengono bastonati e sbattuti a terra con inaudita violenza, mutilati con coltelli ed accette, viene strappata loro la pelliccia mentre sono ancora vivi e per tanto, ancora coscienti per diverso tempo. Anche al termine della scuoiatura , continuano a respirare, i movimenti del corpo e degli occhi sono evidenti e il cuore continua a battere anche per altri dieci minuti.

La Cina con questo lugubre e sanguinoso mercato e' diventata la piu' grande produttrice ed esportatrice al mondo di pellicce, basta pensare che solo nel 2004 il valore di questo commercio ha raggiunto i due miliardi di dollari.
Tra poco sara' Natale, non regaliamo oggetti realizzati con pelli e pellicce vere, soprattutto se provenienti dalla Cina, solo cosi' potremo, almeno in parte, contribuire a far diminuire queste barbarie, al Governo Italiano chiediamo di mettere fine a questo mercato di morte, e a tutte le case produttrici di moda del mercato italiano, di non firmare accordi con produttori cinesi di pelli e pellicce.

Dimostriamo, almeno una volta, ai nostri amici animali, che non tutti gli uomini sono uguali!!



Data: 21/12/2005 alle 14:14
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