A Capodanno non siate degli animali, pensate agli animali

Di Claudio, 31/12/2020 - agg. 31/12/2020
Sono le sedici e quarantacinque del trentuno dicembre duemilaventi, e sono iniziati i botti. Si sentono esplosioni a pochi isolati da qui, a volte più forti, a volte più flebili. Non sono a Kabul, non ci sono combattimenti casa per casa come a Serajevo nel '94, e non sono in una Saigon assediata dai Viet cong.

No. Sono in una città italiana, una qualunque, neppure particolarmente vivace, ma... e' arrivata la fine dell'anno e bisogna fare casino. Petardi e raudi sono il minimo. I fischioni? Indispensabili. Le batterie da 100 razzi? Ti servono se non vuoi che la tua virilità venga messa in dubbio dai vicini. Le bombette artigianali migliorano la tua reputazione a livelli astronomici.

Lo scopo e' sempre lo stesso: fare più rumore possibile. In circostanze del genere, cani e gatti (e cavalli, e altri animali che ci stanno vicino) sono vittime collaterali, la loro paura, il loro panico ad ogni esplosione e' accettabile, quando c’è da festeggiare il cambio dell'anno. Vederli correre da un angolo all'altro della casa forse aumenta persino il divertimento degli artiglieri dilettanti!

Provate a fare qualcosa di nuovo, qualcosa che aiuti i vostri animali e quelli degli altri: non usate fuochi artificiali, petardi, razzi, bombe, pistole d'ordinanza e non, questo Capodanno. E insistete con tutti quelli che conoscete perché facciano lo stesso.

A Capodanno non siate degli animali, pensate agli animali
Foto di Karsten Winegeart da Unsplash


Argomenti: animali
Data: 31/12/2020 alle 17:05
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Claudio

L'autore: Claudio

Vivo in Inghilterra, scrivo codice, faccio foto, cammino in montagna e in collina.


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